

|
A Desenzano del Garda è stato ritrovato dopo circa 40 ore di agonia, un cane di razza breton, sepolto vivo dal proprio padrone. La foto evidenzia una benda posizionata sugli occhi della povera bestiola; forse non incontrando il suo sguardo la sua coscienza avrà avuto meno rimorsi. Fortunatamente il cane si è salvato perchè un passante ha avvertito i suoi lamenti; Jerry è stato così estratto dalla sua tomba prematura. Questa vicenda non può passare inosservata in quanto, oltre al reato di maltrattamento animale previsto dall'art. 544 ter del codice penale, trasmette la fotografia di una persona in grado di compiere un gesto particolarmente crudele nei confronti di un essere vivente. Questo tipo di condotta non può essere trascurata, poichè cela qualcosa di molto più profondo. Sono stati condotti numerosi studi in materia, in particolare negli Stati Uniti, dai quali è emerso che i soggetti in grado di commettere atti di crudeltà nei confronti degli animali, sono altrettanto capaci di indirizzarli verso gli esseri umani, in particolare verso i soggetti più deboli, incapaci di difendersi, maggioramente remissivi. L'applicazione rigorosa delle norme previste per i reati commessi in danno di animali è di fondamentale importanza, anche per fermare un abominevole tirocinio da parte di chi, con la stessa efferatezza, potrà continuare la sua specializzazione nei confronti di bambini, anziani, disabili, soggetti deboli.
|
|