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Da res a soggetti. Francesca Rescigno Giappichelli editore. Torino. 2005. 306 pp.
Obbiettivo dell'autrice è la messa in discussione dell'assunto secondo il quale il diritto è solo patrimonio degli uomini, partendo dal riconoscimento dell'esistenza di un bagaglio di diritti morali fondamentali applicabile non solo agli esseri umani, compresi gli umani marginali, ma anche agli esseri animali. Il riconoscimento di diritti agli umani incapaci di esercitarli, quali i minori, i ritardati, i disabili, dovrebbe consentire l'estensione del godimento di diritti anche agli esseri senzienti non umani. Solo attraverso il riconoscimento costituzionale dei diritti animali l'ordinamento giuridico italiano potrà raggiungere un più elevato livello di civiltà, passando dalla mera tutela del sentimento di pietà umana, alla tutela incondizionata di tutti gli esseri senzienti, seguendo un percorso di elevazione culturale e sociale che altri ordinamenti hanno già conquistato.
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